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Escrow, cosa cambia per i documenti

25 Maggio 2019 - Varie
Escrow, cosa cambia per i documenti

Il termine anglosassone escrow è sconosciuto a chi non opera in un determinato ambito, eppure ha un’importanza fondamentale per chi desidera conservare beni e documenti in maniera sicura ed affidabile. In questo breve articolo vedremo perché è così rilevante e come i documenti possano essere preservati con questo sistema.

 

Cosa si intende con escrow?

Il significato italiano di escrow (per approfondimenti vistate il link qui riportato), significa letteralmente “depositare in garanzia”, e già da questo si può comprendere a cosa ci si riferisce. Facciamo però un esempio per rendere il tutto più chiaro: Immaginate di avere un bene o un documento importante che deve essere conservato con cura e consegnato solo in un determinato momento al suo destinatario (un po’ come il mantello dell’invisibilità di Harry Potter).

Bene, l’escrow è quella procedura per cui un depositante, affida a un terzo la custodia di quel documento e stipula con esso un contratto nel quale, fra le altre cose, vi saranno il nome del destinatario e le cause che attiveranno la consegna.

Concettualmente è abbastanza facile da comprendere ma cosa accade a livello pratico? Per rispondere ci viene in aiuto eWitness, famosa società di cyber security che svolge questo tipo di servizi ogni giorno.

 

Escrow in formato digitale

Il modo migliore per conservare un documento è tramite la sua digitalizzazione. Trasformandolo in un file è infatti possibile evitare il deperimento imposto dal tempo, proteggendolo anche da eventuali tentativi di manomissione. La cosa fondamentale però è fare in modo che esso conservi le proprie caratteristiche probatorie, in modo da non pregiudicarne la validità.

I documenti così conservati e soggetti all’ escrow verranno rivelati soltanto al verificarsi delle cause specificate nel contratto, non prima.

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